Programma di occupabilità e integrazione lavorativa per rifugiati

Programma di occupabilità e integrazione lavorativa per rifugiati

Ikea, Spagna

Il programma di occupabilità per i rifugiati è un'iniziativa di formazione nei negozi IKEA che mira a migliorare la capacità di inserimento dei rifugiati nel mercato del lavoro e la loro integrazione nella società. Il programma è avviato in otto mercati del Gruppo (Austria, Germania, Italia, Norvegia, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera).

L’inserimento dei rifugiati avviene attraverso un tirocinio di cinque settimane nel punto vendita. Nella maggior parte dei casi si tratta di una situazione nuova e sconosciuta ed è per loro la prima occasione per conoscere i processi e la cultura del lavoro. In questi casi è necessario un buon percorso di “onboarding” in cui i rifugiati sono seguiti con estrema attenzione.
Ad ogni nuovo lavoratore viene assegnato un mentor o buddy che funge da punto di contatto durante il periodo introduttivo; il mentor/buddy è un dipendente che segue e aiuta il nuovo collega. Il rifugiato riceve un piano d’azione con il calendario degli incontri periodici di feedback e follow-up con il proprio mentor e/o responsabile. Queste misure sono particolarmente importanti perché i rifugiati hanno bisogno di una supervisione molto stretta, soprattutto nel momento iniziale di inserimento. Più è preparata la fase iniziale, più veloce ed efficace è il raggiungimento degli standard richiesti al lavoro.

L'elemento centrale del mentoring/buddying è il processo di abbinamento mentore e rifugiato (matching). Individuare coppie adatte è essenziale per lo sviluppo positivo del rapporto di mentoring e richiede quindi particolare attenzione e sensibilità. Per ottenere un buon abbinamento si presta particolare attenzione a fattori professionali (competenze, area lavorativa, background formativo), regionali (mercati target dell'azienda, regione d'origine del rifugiato) e linguistici (skill comunicative dei soggetti).

L'obiettivo dell'attività del mentore è assicurare uno scambio che si arricchisce a vicenda. Uno degli aspetti più gratificanti del tutoraggio è lo sviluppo di un'amicizia interculturale.
Per IKEA uno dei pilastri fondamentali del mentoring è la sensibilizzazione dei lavoratori sulla situazione dei rifugiati e l'ancoraggio del programma al suo impegno per le pari opportunità.

Coloro che hanno partecipato al mentoring (punti vendita e persone) danno riscontri positivi: sentono di aver agito come "agenti di cambiamento" nelle loro comunità, facilitando il processo di inclusione di queste persone nel mercato del lavoro e nella società in generale.
Il sostegno fornito dai mentori IKEA ha reso il programma un'autentica e innovativa esperienza di sostegno all'occupazione. Programmi come questo sono molto importanti e possono essere considerati come una fase intermedia che collega la formazione all'ingresso nel mondo del lavoro e favorisce l'integrazione nella società.

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